giovedì 30 giugno 2011

La finestra due cuori


"Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita."

Stefano Benni

La finestra due cuori


"Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita."

Stefano Benni

martedì 28 giugno 2011

Oreste ed Ifigenia

Questo mosaico a tessere minute,composto su un supporto di terracotta che doveva servire come emblema centrale di un pavimento, riproduce il mito di "Oreste ed Ifigenia" ed è stato trovato nel 1876 negli "Horti di Mecenate" vicino "l'Auditorium", risale al II -III secolo d.C. ed è oggi conservato nei musei capitolini a palazzo dei Conservatori.




" ... - Ifigenía: Annunzia a Oreste, al figlio d'Agamènnone: Ifigenía, che fu sgozzata in àulide, e che morta è per voi, vive, e ti scrive. 

- Oreste: Ed ella ov'è? Dopo morta è rinata? 

- Ifigenía: La vedi innanzi a te: non interrompermi. - Riconducimi in Argo, o fratel mio, prima che morta io sia, strappami a questa barbara terra, ed al cruento rito onde alla Dea devo immolare gli ospiti... "


Ifigenia in Tauride - Antistrofe seconda
Euripide



domenica 26 giugno 2011

Corpus Domini

Il "Corpus Domini" - il Corpo del Signore, celebra il Corpo di Cristo presente nell'ostia consacrata che durante il rito dell'eucarestia diventa parte integrante dei fedeli.
Per risalire alle origini di questa solennità bisogna tornare indietro nel tempo fino al 1208 quando una monaca belga, la beata "Giuliana di Cornillon" ebbe due visioni, nella prima vide la luna brillare della sua luce candida con uno spicchio d'ombra, nella seconda visione vide Cristo che le spiegava che la luna rappresentava la Chiesa e la piccola ombra rappresentava la mancanza dentro la Chiesa di una solennità che celebrasse il  Corpo di Cristo e le chiedeva di adoperarsi per porre fine a tale mancanza. La missione della beata Giuliana si rivelò però ardua ed ancora nel 1922 quando divenne priora del monastero di "Mont Cornillon" non era riuscita ad ottenere nulla, si rivolse  a "Ugo de Sant Chev", arcivescovo di Liegi a "Jacques Pantalèon", arcidiacono di Liegi e suo cofessore e a "Roberto de Thourotte" vescovo di Liegi che nel 1246, quando la beata Giuliana era già morta, indisse un sinodo in cui si istituzionalizzò il Corpus Domini nella diocesi di Liegi, da celebrare il giovedì successivo alla Santissima Trinità.


Nel 1262 l'ex arcidiacono di Liegi Jacques Pantalèon venne eletto al trono pontificio con il nome di "Urbano IV"  e dopo che nel 1263 si verificò il "Miracolo di Bolsena" in cui un prete pellegrino boemo  diretto a Roma, fermatosi a Bolsena per celebrare messa, che durante il rito dell'eucarestia era stato colto dal dubbio se l'ostia consacrata contenesse realmente il Corpo di Cristo, vide uscire dall'ostia, delle gocce di sangue che macchiarano le sue vesti liturgiche di lino e alcune pietre dell'altare (le vesti di lino del prete boemo sono custodite nel duomo di Orvieto mentre le pietre dell'altare nella basilica di S.Cristina); l'otto settembre del 1264 , nella bolla "Transitorius de hoc mundo" ufficializzò la celebrazione del Corpus Domini per tutta la cristianità.


A Roma il giovedì successivo alla domenica in cui si festeggia la Santissima Trinità, il Papa come vescovo di Roma celebra la messa in onore al Corpus Domini nell' arcibasilica cattedrale di San Giovanni in Laterano per poi arrivare in processione alla basilica di Santa Maria Maggiore, nel resto d'Italia come nei paesi cristiani in cui il Corpus Domini non è una festa civile le celebrazioni si svolgono la domenica successiva alla Santissima Trinità.


Miniatura della processione del Corpus Domini
su un libro di codici liturgici di Santa Maria in fiore
XV secolo
Biblioteca Mediceo Laurenziana - Firenze

© Sciarada Sciaranti

venerdì 24 giugno 2011

Il dono della Sacra Pipa

"Mando un'offerta allo Spirito del Mondo.
Guarda!
Io riempio questa Pipa con salice e tabacco. Ma prima di fumarla vedrai come è fatta e cosa significa. I quattro nastri che pendono dalla canna sono i quattro quadranti del mondo.


Quello blu è l'Ovest, dove vivono gli Esseri di Tuono che fanno cadere la pioggia. Quello bianco è il Nord, dove vive il Gigante Bianco e da dove viene il vento purificatore e il potere di distruggere e di guarire. Quello Rosso è l'Est, dove sorge il Sole e dove vive la Stella del Mattino, che dona saggezza agli umani e agli animali. Quello Giallo è il Sud, da dove viene l'estate e il potere che genera e fa crescere le cose, le erbe, gli animali e gli uomini.
E questi poteri e  questi spiriti sono in realtà un solo potere e un solo spirito e un' unica potenza vitale, Wakan Tanka, il Grande Mistero, l'Essere che in sè assomma tutta la sacralità dell'Universo.
La penna d'aquila rappresenta l'Uno e ricorda agli uomini che i loro pensieri devono salire in alto, come le aquile. La pelle sul bocchino rappresenta la terra, dal cui seno poppiamo come bambini la nostra vita, al pari degli uccelli, degli animali e di tutte le creature viventi. Il forno in cui accendo il tabacco è il sacro focolare del tepee e della tribù... Poichè significa tutte queste cose la Pipa è sacra.


Essa ci fu donata da Whopè, la Bella, figlia del sole e della Luna. Ella apparve alla nostra gente, bellissima e canora. Nel consegnare la Pipa al nostro avo, Bisonte Che Camina Eretto, ella così cantò: "Guardate questa Pipa! Grazie ad essa vi moltiplicherete e diventerete una grande nazione. Da essa può derivare soltanto bene. Le mani dei più giusti ne avranno cura e i malvagi neppura la vedranno". Così ella cantava e dopo quattro giorni, mentre seguitava a cantare, diventava sempre più bella e infine, dileguandosi, assunse le sembianze di un bisonte bianco.
Questo raccontano i saggi e questo dev'essere vero. Ora sai che accendo la Pipa, la offro ai poteri del mondo che sono un solo potere. Mando loro una voce. Hey-hey-hey! Fumo con te in segno di pace e di amicizia."

Hehaka Sapa - Alce Nero
degli Oglala Lakota - Sioux

Tratto da: dal Popolo degli Uomini
di Walter Pedrotti  


Alce Nero
1863

mercoledì 22 giugno 2011

Alta marea

" ... L'alta marea cancellerà l'impronta e al vento svanirà la schiuma. Ma sempre spiaggia e mare rimarranno ... "

Sabbia e schiuma
Kahlil Gibran



martedì 21 giugno 2011

Litha

I solstizi per gli antichi greci rappresentavano delle porte, il solstizio d'estate era chiamato "Porta degli uomini" e il solstizio d'inverno era chiamato "Porta degli dei"; queste porte erano il confine tra due mondi: quello materiale, spazio temporale degli uomini che apparteneva alla fase ascendente dell'anno e quello divino, soprannaturale e atemporale degli dei che apparteneva alla fase discendente dell'anno.


Il solstizio d'estate, oggi per noi da inizio alla stagione estiva ma, anticamente per i popoli come quello dei celti l'estate iniziava a Beltane e dalla  sera della vigilia del solstizio d'estate per tre giorni consecutivi  si festeggiava "Lihta" nome della dea sassone del grano, corrispondente alla dea romana "Cerere" e alla dea greca "Demetra".
 Il 21  giugno il sole è allo "Zenit" che è il punto più alto della volta celeste  ed è per questo che anticamente si celebrava l'apoteosi, il trionfo, la manifestazione massima della potenza della luce che subito dopo la sua vittoria sul buio gli cede spazio per dare inizio alla fase calante dell'anno. Litha è la festa del raccolto, dell'abbondanza, della terra ricca di frutti generati con l'aiuto del sole,


è conosciuta anche come "Midsummer - Mezza estate", la notte in cui è possibile incontrare gli elfi e le fate che adorano lasciare  i loro doni davanti alle porte delle case, ma gradiscono anche essere ricambiati da una bella sorpresa (Shakespeare stesso nella sua commedia "Sogno di una notte di mezza estate" racconta di questi esseri magici  facendoci conoscere  "Oberon", il re degli elfi e la sua sposa "Titania", la regina delle fate).


Study for the Quarrel of Oberon and Titania
 di Sir Joseph Noel Paton
1849

Litha è "Alban Heruin - Luce della Riva" perché si credeva astronomicamente che la terra occupasse la parte superiore dell'equatore celeste, l'acqua quello inferiore ed il sole si trovasse il 21 giugno sul punto d'incontro tra terra e acqua, come la spiaggia - la riva del mare che è il punto d'incontro tra terra e mare. Il 21 giugno si ripropone nuovamente lo scontro tra "il Re Agrifoglio" e "il Re Quercia" che si contendono il predominio sull'anno, il Re Quercia vincitore a "Yule" che ha regnato per sei mesi nella fase ascendente è  ora sconfitto a Litha dal Re Agrifoglio che regnerà per i prossimi sei mesi nella fase discendente dell'anno.

Durante la notte di Litha venivano accesi i fuochi sacri in cui venivano bruciate nove tipi di erbe: artemisia, finocchio selvatico, iperico, lavanda, piantaggine, ruta, timo, verbena e vischioche allontanavano gli spiriti maligni, attorno ai fuochi  si dava inizio alle danze con lo scopo non solo di invitare gli dei che portavano in dono conoscenza e chiaroveggenza,  ma anche con lo scopo di incoraggiare il sole donandogli l'energia sprigionata nella danza affinché potesse affrontare la successiva fase calante dell'anno, i druidi a mezzanotte raccoglievano le radici di "iperico - hyperikon - proteggere" (la famosa "erba di S.Giovanni"), per utilizzarle come amuleto contro gli spiriti maligni  mentre a mezzogiorno raccoglievano i fiori di iperico che acquistavano potenti doti guaritrici, la leggenda racconta che chi inciampava in questo fiore nella notte di Litha sarebbe riuscito ad entrare nel regno delle fate; tutte le erbe raccolte a Litha sprigionavano il loro massimo potenziale magico ed è per questo che i druidi le raccoglievano, le seccavano e le utilizzavano nei loro riti durante l'inverno; la leggenda  racconta anche che chi trovava un seme di felce era in grado di scoprire grandi tesori e chi trovava un fiore di felce poteva diventare invisibile, però nella realtà la felce non produce ne fiori ne semi perché si riproduce per spore.


Alcuni riti che si praticavano il giorno del solstizio:
Le cidules - ruote infuocate venivano lanciate nei campi per propiziarsi la fortuna.
Le ragazze nubili per conoscere quale sarebbe stato il loro futuro marito, leggevano il responso nelle chiare d'uovo versate nell'acqua o nelle fave private della buccia
In Scandinavia le ragazze nubili ponevano un mazzettino di fiori sotto il loro cuscino per ottenere dei sogni premonitori che riguardavano l'amore
In Inghilterra le ragazze nubili apparecchiavano con cura la tavola, la bandivano con formaggio, pane e vino ed aprivano l'uscio di casa per attendere quello che sarebbe stato il loro futuro sposo
In Galles, il rito propiziatorio per trovare l'anima gemella consisteva nel girare per 9 volte intorno ad una chiesa inserendo alla fine di ogni giro, un coltello nella serratura del portone della chiesa e si pronunciava la seguente frase: "Qui c'è il coltello dov'è il fodero?" 

Chiunque voglia conoscere meglio la controparte ascendente di Litha clicchi su Yule


© Sciarada

domenica 19 giugno 2011

Santissima Trinità

" Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo."

Matteo 28, 19-20 

La Pentecoste, lo Spirito Santo  che discende sugli uomini rivela la Trinità.
Dal latino trinitas che significa triplo, termine foggiato da Tertulliano, la Trinità,  un dogma della Chiesa cristiana, una verità indiscussa a cui si crede per fede,  attesta l'unicità di Dio e al contempo il suo essere trino: Padre, l'Essere che agisce attraverso il Figlio che è pensiero, verbo, verità e lo Spirito Santo che è amore, tre Persone distinte, ma consustanziali, formate dall'identica sostanza e non subordinate l'una all'altra, ontologicamente sono un unico Dio  e nell'azione sono distinte ed hanno ruoli differenti.


Il segno della croce celebra sempre la Trinità, ma l'istituzione di una festa in suo onore si fece strada a partire dall'VIII secolo attraverso le piccole chiese locali, la prima messa che venne documentata in onore della Santissima Trinità fu celebrata da Alcuino, un monaco di York e venne riconosciuta ufficialmente al Concilio di Seligenstadt.
A Liegi nel 920 fu il vescovo Stefano che istituzionalizzò nella sua circoscrizione vescovile la festa della Santissima Trinità facendo comporre anche un Ufficio liturgico ed anche il vescovo Richiero che gli succedette mantenne la festività che si diffuse per opera dei vari ordini monastici, in particolare quello di Bernone  che fu abate di Reichenau nei primi anni dell'XI secolo e si radicò molto bene sul territorio da  come si evince da un documento del 1091 appartenente all'abbazia di Cluny.
Papa Alessandro II, nella seconda metà del XI secolo, pur essendo consapevole della notevole diffusione della festa della Santissima Trinità, non ritenne opportuno che la Chiesa Universale la ufficializzasse, perché a suo avviso la Santissima Trinità era celebrata ogni giorno in varie formule liturgiche.
Grandi sostenitori  che continuarono a divulgare e celebrare questa festività furono San Tommaso di Canterbury in Inghilterra e i cistercensi in Francia e tale era la partecipazione effettiva che nella prima metà del '300, papa Giovanni XXII decretò la festa della Santissima Trinità, posizionando la data di celebrazione nella prima domenica dopo la Pentecoste.  


La Santissima Trinità
del Masaccio
1426 - 1428
Santa Maria Novella - Firenze
  
Il  colore liturgico della Santissima Trinità è il bianco, colore con cui si vuole celebrare la semplicità e la purezza dell'essenza divina.


© Sciarada Sciaranti

giovedì 16 giugno 2011

Eclissi totale di luna - mercoledì 15 giugno

Un'eclissi di luna si manifesta quando  si verifica l'allineamento del Sole della Terra e della Luna, se l'allineamento è perfetto e la luna entra totalmente nel cono d'ombra della terra l'eclissi sarà totale, se invece l'allineamento non è perfetto e la luna non entra completamente nel cono d'ombra della terra l'eclissi sarà parziale. Il cono d'ombra della terra è circondato da un più ampio cono chiamato di penombra, la luna in un' eclissi totale entra inizialmente in questo cono di penombra arriva al cono d'ombra per rientrare nel cono di penombra per poi riuscirene concludendo l'eclissi. La luna a secondo dell'allineamento può entrare solo nel cono di penombra della terra senza raggiungere il cono d'ombra,  pertanto si possono verificare altri due tipi di eclissi: se la luna entra in maniera totale nel cono di penombra l'eclissi sarà penombrale totale, se la luna non entra in maniera totale nel cono di penonbra l'eclissi sarà penombrale parziale.


Il colore che la luna assume durante un'eclissi è variabile e può passare da un rosso rame ad un rosso arancio, può colorarsi di bruno, d'azzurro o verde scuro, dipende tutto dalla zona della terra  attraverso cui filtrano i raggi del sole che non sono sempre tutti schermati dalla terra.

Mercoledì 15 giugno la luna è sorta alle 21.10 e alle 21.22 circa è entrata nella fase iniziale dell'eclissi e alle 23.03 circa è giunta alla sua fase finale, è stata la più lunga eclissi degli ulmi 11 anni.

Questo post doveva essere corredato dalle foto che ho scattato durante l'eclissi, ma non c'è stato verso di caricarle quindi  se volete sprigionate la vostra immaginazione guardate:
la nuvoletta birichina che ha coperto buona parte della fase iniziale dell'eclissi,
la luna con l'ombra della terra, entrambe colorate di rosso non tanto perchè la terra rifletteva il rosso ma perchè senza zoom è scattato il flash automatico,
la luna e l'ombra della terra  in bianco e nero perchè ho zumato o se preferite zoomato e non è scattato il flash,
la luna con il suo ultimo spicchio d'ombra,
la luna argentata uscita dall'ombra della terra.
Le foto che avevo scelto  erano 16 non certo della stessa qualità di un osservatorio astronomico, ma fatte  in casa con tanto amore (mi si è bloccata la cervicale!!!)

martedì 14 giugno 2011

Il volto


" Per un vero artista dovrebbe essere bello soltanto quel volto che, del tutto indipendentemente dall'aspetto esterno, brilli della verità che è nell'anima. "

Mahatma Gandhi

domenica 12 giugno 2011

La Pentecoste

Il termine Pentecoste deriva dal greco antico "ἡμὲρα - heméra πεντηκοστή - pentekostè" che significa "cinquantesima giornata" e nella religione ebraica fa riferimento allo "Shavuot - settimane" che sette settimane a partire dal secondo giorno di Pasqua, celebra il 16 di Nisan, settimo mese del calendario ebraico (gli ebrei festeggiano la Pasqua per otto giorni), "la festa delle settimane - la festa della mietitura e delle primizie", la festa di fine raccolto che pone termine alla stagione che segue la Pasqua, giorno in cui viene anche ricordata la rivelazione sul monte Sinai e il dono della Torah al popolo ebraico da parte di Dio. In tempi antichi le celebrazioni di questa festa prevedevano delle offerte  a Dio che consistevano in: 
1 due pani lievitati preparati con il grano dell'ultima mietitura, i pani non potevano toccare l'altare perciò venivano sollevati davanti ad esso e donati, uno al Sommo sacerdote e l'altro agli altri sacerdoti che lo consumavano dentro i recinti sacri,
2 due agnelli nati nell'anno come simbolo di pace,        
3 un capro per espiare i peccati e
4 sette agnelli perfetti, un vitello e due arieti.
I 49 giorni che precedono la Pentecoste fanno parte dell' Omer, in cui si osserva il lutto per gli eventi nefasti accaduti al popolo ebraico, lutto  che si conclude il 33° giorno dell'Omer con la festa del "Lag Ba' Omer". La Pentecoste ebraica, conosciuta anche come "asereth o asartha - assemblea solenne", fa parte delle "Shalosh regalim - tre pellegrinaggi", tre feste caratterizzate per l'appunto dai pellegrinaggi.


Sulle fondamenta della Pentecoste ebraica nasce e cresce la Pentecoste cristiana che assume un significato diverso festeggiando la discesa dello Spirito Santo sugli uomini. Il termine Spirito dall' ebraico" רוח - ruach" che significa "aria - respiro - soffio - vento", rappresenta lo Spirito Santo di Dio che è la Terza Persona della Trinità.


La Pentecoste
di Giotto
1303 - 1305
Cappella degli Scrovegni - Padova

Nell'Antico Testamento lo Spirito Santo  è:
funzione creante, perchè partecipe alla Creazione
funzione generante, perchè partecipe al rinnovo continuo del Creato
funzione conducente, perchè partecipe alla guida del popolo

Nel Nuovo Testamento secondo Isaia lo Spirito Santo è portatore di sette doni
Sapienza
Intelletto
Consiglio
Fortezza
Scienza
Pietà
Timore di Dio

Isaia 11, 2

e per S. Paolo di nove frutti:
"Il frutto dello Spirito invece è: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo. "

Galati 5, 22


Miniatura della Pentecoste
del Beato Angelico
su un diurno domenicale
fine IV secolo - inizio V
Biblioteca Miceo Laurenziana - Firenze

Lo Spirito Santo è detto "Paràclito" dal termine giuridico dell'antico greco "παρα κλητος - paracletos" che significa "chiamato appresso" e corrisponde al latino "ad-vocatus - avvocato" difensore, che soccorre e consola; viene simbolizzato generalmente da una colomba che emana lingue di fuoco,


ma anche da :
Acqua, il popolo ebraico fu salvato dall'acqua fuoriuscita da una roccia e attraverso l'acqua battesimale lo Spirito Santo dona nuova vita
Dito di Dio, che scrisse i dieci comandamenti e che Gesù usò per scacciare i demoni
Fuoco, attraverso il quale lo Spirito Santo trasforma le cose,si trova nel racconto della Pentecoste nei Vangeli
Mano, rievoca l'immagine dell 'imposizione della mano su un fedele che accoglie la discesa dello Spirito Santo su di sé
Nube luminosa, è come appare lo Spirito Santo nei racconti, di Mosè sul monte Sinai, dell'Annunciazione, dell'Ascensione e della Trasfigurazione
Vento, negli Atti 2, il giorno della Pentecoste, il vento dello Spirito Santo investì la casa dove erano riuniti gli apostoli
Sigillo, come unzione che rappresenta il valore definitivo dell'alleanza
Nella messa di Pentecoste, in alcune chiese, per rappresentare la discesa dello Spirito Santo, si fanno cadere dall'alto dei petali di rose sulla testa dei fedeli ed è per questo che la Pentecoste è conosciuta come "Pascha rosatum - Pasqua rosata", i paramenti sacri di colore rosso  usati durante questa solennità, che simboleggiano l'amore dello Spirito Santo, invece l'hanno fatta conoscere come "Pasqua rossa"
In tempi antichi i catecumeni che non erano riusciti a farsi battezzare a Pasqua, si facevano battezzare la vigilia di Pentecoste indossando delle vesti bianche ed è per questo che la Pentecoste è chiamata anche "Domenica in bianco".


© Sciarada 


lunedì 6 giugno 2011

Referendum abrogativo - 12 e 13 giugno 2011

Il 12 e 13 giugno gli italiani sono chiamati alle urne per esprimere la loro volontà su 4 decreti legge già approvati dal parlamento, pertanto il referendum è abrogativo ovvero  si chiede agli italiani se questi decreti legge  devono essere aboliti e cancellati.
Chi andrà a votare
segnando una croce sul Si esprimerà la volontà di abolire e cancellare i decreti legge approvati dal parlamento
segnando una croce sul No esprimerà la volonta di mantere i decreti legge approvati dal parlamento

Referendum popolare N. 1 scheda rossa
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione.

Referendum popolare N. 2  scheda gialla 
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all' adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.


Acqua per tutti...

Referendum popolare N. 3 scheda grigia
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.


Chernobyl
26 aprile 1986


Tokaimura
30 settembre 1999


Fukushima
12 marzo 2011

Referendum popolare N. 4 scheda verde
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, N. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza N. 23 del 2011 della Corte costituzionale.


?!!!

I decreti del Presidente della Repubblica del 23 marzo 2011, di indizione dei referendum, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.77 del 4 aprile 2011.

Chi  vota Si, si oppone e dice No alla privatizzazione della gestione dell'acqua e all'adeguamento della tariffe, alla costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano e alla possibilità che il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri stessi  non compaiano nelle udienze penali.

Chi vota No,  non si oppone e dice Si alla privatizzazione della gestione dell'acqua e all'adeguamento delle tariffe, alla costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano e alla possibilità che il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri  stessi non compaiano nelle udienze penali. 

Il referendum per essere valido dovrà raggiungere il quorum ovvero il 50% di voti favorevoli validi più uno, di tutti gli aventi diritto.


Domenica 12 giugno si vota dalle ore 8.00 alle 22.00
Lunedì 13 gugno si vota  dalle ore 7.00 alle 15.00

Post programmato

domenica 5 giugno 2011

Ascensione di Gesù Cristo

"Egli [Gesù] si mostrò ad essi [gli apostoli] vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio[…] Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». " 

Atti 1, 3 - 11


L'Ascensione
di Giotto
1303 - 1305
Cappella degli Scrovegni - Padova

l' Ascensione,  dal latino ascensio - salita, è la festa della salita al cielo di Gesù Cristo avvenuta dopo 40 giorni dalla sua resurrezione,  festa che dal Concilio di Elvira, tenutosi tra il 300 e il 313,  seguendo ciò che è scritto negli  atti degli apostoli, è celebrata ufficialmente 40 giorni dopo la Pasqua,  il conteggio di 40 giorni che iniza e comprende la domenica di Pasqua colloca il giorno dell'Ascensione in un giovedì, ma nelle nazioni dove essa non è riconosciuta come festività, la Chiesa Cattolica celebra l'Ascensione la domenica successiva al giovedì; l'Italia è per l'appunto una di queste nazioni, la festa dell'Ascensione è stata abolita nel 1977, anche se il 29 aprile 2008 è stato presentato un disegno di legge al parlamento italiano per ripristinare tutte le feste soppresse. L'Ascensione   è una festa di precetto in cui:

 " i fedeli sono tenuti all'obbligo di partecipare alla Messa; si astengano inoltre, da quei lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo. "

Codice di diritto canonico, can. 1247

" Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente. "

Codice di diritto canonico, can. 1248


L'Ascensione
di Pietro Perugino
1496 - 1500
Musée des Beaux Arts - Lione

L'ascensione è preceduta nel rito romano dal "Triduo" delle "Rogazioni Minori" ovvero da tre giorni di preghiera, penitenza e processioni, usanza che trova le sue origini  nel V secolo: "Nel 474 il Vescovo di Vienne Mamerto per porre fine a una serie di disastri naturali compreso un terremoto che colpirono il Delfinato nella Gallia Lugdunense, propose alla popolazione  di immergersi i tre giorni di preghiere, digiuni e pubbliche e solenni processioni nelle chiese della diocesi. Il suggerimento del Vescovo,   che prese il nome di rogazione dal latino rogatio che nell'antica Roma indicava una proposta di legge voluta dal popolo,   si concluse il giorno dell'Ascensione."
Nel rito ambrosiano invece i giorni di preghiera, penitenza e processioni che precedono l'Ascensione sono 8.

" Ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato."

Atti 1:12

Il Monte degli Ulivi di Betania vicino Gerusalemme   è riconosciuto dalla tradizione come luogo dell'Ascensione, su questo monte,  Gesù secondo la leggenda sacra, nel suo ultimo atto fisico sulla terra  lasciò  su una roccia l'impronta del suo piede sinistro,


Roccia con l'impronta del piede sinistro
di Gesù Cristo

intorno a questa impronta, una cristiana romana di nome Poemenia tra il 390 e il 392,  fece costruire una chiesa circolare che fu più volte distrutta e ricostruita durante le lotte tra cristiani e musulmani. Ciò che rimane oggi è l'edicola della basilica ottagonale ricostruita dai crociati   in pietra candida con archi ciechi e semicolonne, risparmiata dalla distruzione e trasformata in moschea. A causa  del   flusso dei pellegrini  cristiani  talmente elevato  è stato  deciso di non praticare più il culto musulmano e di dare l'autorizzazione ai cristiani per celebrare la festa dell'Ascensione  all'interno dell'edicola. 


Edicola che custodisce la roccia sacra

Concludo con alcune curiosità:
la festa dell'Ascensione è citata in testi antichi del IV secolo, compare negli scritti del padre cappadoce Gregorio di Nissa, negli scritti del secondo patriarca di Costantinopoli Giovanni Crisostomo, negli scritti di S. Agostino d'Ippona, nel Simbolo niceno - costantinopolitano che è una formulazione di fede dell'unicità di Dio legata a vari concilii e nel Peregrinatio Aetheriae, un diario di viaggio nei luoghi della cristianità fatto da una monaca - scrittrice di nome Egeria.
Inoltre c'è da dire che l'Ascensione è il secondo dei Misteri Gloriosi del Santo Rosario e la dodicesima stazione della Via Lucis.
Cliccare su Via Lucis per saperne di più.

© Sciarada

Post programmato

giovedì 2 giugno 2011

2 Giugno - Festa della Repubblica Italiana

Il 2 giugno 1946 con il referendum istituzionale a suffragio universale, in cui per la prima volta in Italia le donne esercitarono il loro diritto di voto, nacque la "Repubblica Italiana", che con un' affluenza alle urne dell'89,1%, vinse sulla monarchia con 12.718.641 voti a favore e 10.718.502 contro, ponendo fine così al "Regno d'Italia" retto per 85 anni da Casa Savoia.
A causa di ciò il 13 giugno 1946, Umberto II, proclamato re il 9 maggio 1946 dopo l'abdicazione del padre Vittorio Emanuele III (Vittorio Emanuele III che aveva perso consensi per l'appoggio dato al fascismo e per aver tradito il motto di famiglia "Avanti Savoia" fuggendo da Roma e lasciandola senza difese, decise di abdicare in favore del figlio, in un ultimo gesto disperato atto a salvare la corona),  prese la strada dell'esilio trasferendosi a Cascais - Lisbona, con il titolo di "Conte di Sarre".


Vittorio Emanuele III

Umberto II,  il "Re di Maggio" che regnò soltanto per 35 giorni, con la XIII disposizione transitoria della nuova Costituzione, perse insieme a tutti i suoi discendenti l'esercizio dei diritti politici con l'interdizione per lui e per i suoi discendenti "maschi" dal suolo italiano. 
Solo dopo 57 anni di esilio, la "Repubblica Italiana", esattamente il 15 marzo 2003, ha concesso ai Savoia di tornare in Italia.


Umberto II

La festa nazionale della "Repubblica Italiana" che venne istituita il 2 giugno 1949, fu celebrata in questo giorno fino al 1977 quando a causa dei suoi effetti negativi sulla produttività e di conseguenza sull'economia, con la legge N. 54 del 5 marzo del 1977, fu spostata dal 2 giugno alla prima domenica di giugno.
Nel 2001 sotto la presidenza di Carlo Azeglio Ciampi, con la legge N. 336, emanata il 20 novembre 2000, le celebrazioni ripresero la loro collocazione originale.


Carlo Azeglio Ciampi

Cliccare su nascita del Regno d'Italia per saperne di più.

© Sciarada Sciaranti

Post programmato

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...