venerdì 6 gennaio 2012

La Dodicesima Notte

Addentrarsi nel mondo delle tradizioni e delle feste per ricostruirne e afferrarne l'origine non è assolutamente facile, non è come srotolare un gomitolo fino a trovarne il principio, ci si trova immersi in un mare di contaminazioni provenienti da credenze, usi e abitudini di varie culture che si integrano in un groviglio inestricabile. 

Il nome Befana deriva da una storpiatura del termine Epifania ( Pifania - Pefania - Bifania - Befania) che in greco antico ἐπιφάνεια - epifanèia, significa apparizione, manifestazione, venuta, presenza divina ed è legato oggi alla festa dalla connotazione prettamente cristiana del 6 gennaio che rievoca la presentazione di Gesù Bambino ai Re Magi, ma i suoi simboli caratteristici sono stati acquisiti da antichi rituali pagani con cui gli uomini celebravano la natura, la madre terra che in questo periodo dell'anno concludeva il suo ciclo vitale e moriva per rinascere successivamente in primavera iniziando, carica di energia, una nuova vita.
Per rappresentare questa fine simbolica:
i celti gettavano, in un fuoco purificatore acceso nei campi, un fantoccio dall'aspetto degradato e consunto, costruito con tutto ciò che era reperibile nell'ambiente naturale e
i romani aspettavano che la dea della caccia e della fecondità Diana volasse con le sue ancelle sui terreni rigonfi di semi dormienti per spargere una pioggia propiziatoria che assicurava un futuro buon raccolto per un anno felice e sereno e in onore della dea della prosperità, della potenza e  della fortuna Strenia,  si scambiavano doni augurali. 
Questi rituali appartenenti  alla tradizione celtica e romana furono convogliati durante il cristianesimo nella figura della Befana che ha l'aspetto di un' anziana logora e lisa, dotata di scopa volante che... le permette di portare doni ai bambini. 
L'Epifania che dunque prende allegoricamente corpo nella Befana, è conosciuta anche come "Dodicesima Notte"  poiché racchiude in sé i dodici giorni che la separano dal Natale trascorso, è la notte magica in cui gli animali ottengono il dono della parola e svelano le loro premonizioni per il futuro

"La notte della Befana nella stalla parla l’asino, il bue e la cavalla"


Notte ideale in cui William Shakespeare ambienta la sua commedia scritta tra il 1599 e il 1601 ispirata a "Gli ingannati", opera italiana di un autore anonimo allestita a Siena dall'Accademia degli Intronati nel 1531 .

"Oh, spirito d'amore, come sei fresco tu, e vivificante, tu che, se nella tua capacità puoi ricevere tutto, come il mare, non ti lasci da nulla penetrare, qual che ne sia l'altezza e la sostanza, senza svilirlo di senso e valore in men che non si creda! Perché l'amore è sempre così pieno d'estrose fantasie da esser alta fantasia da solo"

La Dodicesima notte
William Shakespeare

I protagonisti delle commedie di Shakespeare, durante i festeggiamenti della "Dodicesima Notte", avevano un ruolo importante di comunione e divertimento in quanto le loro immagini venivano spedite come inviti agli amici che indossavano il costume del personaggio ricevuto e nell' intrattenimento da tavola come carte da gioco venivano distribuite 24 immagini di questi personaggi su cui era riportato un piccolo enigma che doveva essere letto e risolto.

Sciarada Sciaranti

Chi vuole conoscere meglio l'aspetto cristiano di questa festa clicchi su:


La mia dolce, simpatica e spiritosa  sorellina  mi ha regalato questa Befana  perché secondo lei mi somiglia!?


Ma a me non sembra di avere un naso così!?

13 commenti:

  1. Auguri deliziosa befanona dagli occhioni azzurri, sono certa che non riceverai solo cenere e carbone!!!!!

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  2. Sciarada Ciao!
    Ieri, per la giornata di oggi, ho fatto una galette des Rois.
    Mi piace la gentile signora e spero per voi che non avete lo stesso naso.
    Buon giorno!

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  3. Simpaticissima ed elgantissima questa befana, è un piacere osservarla.

    Buona Epifania, carissima Sciarada,

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  4. Hi Charade Lovely images with great music.
    Have a great weekend.

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  5. Bello! bellissimo cara Sciarada.
    Ora che la Befana è passata io ritorno con la foto tradizionale del Piave nel mio blog.
    Tomaso

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  6. Post interessante e befanina simpatica.
    Ciao buona giornata di festa
    enrico

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  7. Sempre molto bello sapere di queste tradizioni-storie- leggende che poi sono il nostro non più conosciuto patrimonio

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  8. Quando si viene da te si apprendono sempre cose nuove. In ogni caso la befana che ti ha regalato tua sorella, a parte il naso come dici tu, non è proprio tanto brutta e quindi penso che lei volesse farti un complimento. Ciao e buona serata.

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  9. spero che hai passato un bel giorno, non ricordavo tutte queste cose sulla befana e l'epifania , grazie :-)

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  10. So che a Roma la befana viene festeggiata alla grande, quanto al significato cristiano dell'Epifania ne hai fatto uno splendido affresco.
    E' bella la befana che ti ha regalato tua sorella,particolare!
    Ciao, buona serata.

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  11. E invece la Befanina che hai ricevuto in regalo è simpatica, allegra, spiritosa, diversa dalle solite tristissime Befane.
    Hai ragione le tradizioni cristiane che ancora esistono si rifanno a riti pagani, sepolti nella notte dei tempi, ma non mi stupirei se le feste e i rituali pagani risalissero alle ere primordiali.

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  12. Ciao Sciarada,i tuoi post sono una dolce, colta enciclopedia dell'anima:ritrovo cose che credevo perdute,almeno nella memoria dei giovanissimi.Sacro e profano vanno spesso insieme,senza problemi,E quella stupefacente befana,elegante e accattivante è un bellissimo omaggio,nasone a parte.Una buona Epifania.

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