venerdì 27 gennaio 2012

Oggetto: razioni alimentari per gli ebrei


Il Ministro del Reich per l'Alimentazione e l'Agricoltura
Berlin W 8, Wilhelmstr. 72
18 Settembre 1942.


Ai Governatori di Stato per l'alimentazione ai presidenti degli uffici provinciali per l'alimentazione della Prussia con l'eccezione dei territori dell'Est non incorporati nell'Alta Slesia

Per informazione ai Presidenti di distretto [Regierungspraesidenten] e rispettive autorità

Oggetto: razioni alimentari per gli ebrei.



1 Razioni
Gli ebrei non dovranno più ricevere i seguenti generi alimentari a partire dal 42° periodo di distribuzione (19 ottobre 1942) : carne, prodotti derivati dalla carne, uova, derivati del grano (dolci, pane bianco, panini, fecola di grano, etc), latte fresco intero, latte fresco scremato, e tutti quei cibi che saranno distribuiti non in base alle carte annonarie uniformemente distribuite nel Reich ma in base a certificati locali di distribuzione o attraverso annuncio speciale emanato dagli Uffici dell'Alimentazione locali su coupon speciali delle tessere annonarie. I bambini ebrei e i ragazzi sino ai 10 anni di età riceveranno la razione di pane identica a quella dei normali consumatori. I bambini ebrei e i ragazzi entro i 6 anni d'età riceveranno la razione di grassi assegnata al normale consumatore senza sostituti del miele e senza cacao in polvere. Allo stesso modo non riceveranno il supplemento di marmellata distribuito alla corrispondente fascia d'età dai 6 ai 14 anni. I bambini ebrei sino ai 6 anni riceveranno mezzo litro di latte fresco scremato al giorno.

Conseguentemente non dovranno più essere rilasciate agli ebrei tessere e certificati locali di prelevamento per carne, uova o latte. I bambini ebrei e i ragazzi sino ai 10 anni di età riceveranno le tessere per il pane e quelli sino ai 6 anni d'età le tessere per i grassi identiche a quelle dei normali consumatori. Le tessere per il pane rilasciate agli ebrei dovranno consentire il prelevamento soltanto di prodotti confezionati a base di segale. I bambini ebrei sotto i 6 anni di età riceveranno un certificato di prelevamento per il latte fresco scremato. Su di esso dovrà essere annotata la frase "Buono per mezzo litro giornaliero".
3 Regolamentazione per gli infermi
Le regole di distribuzione per gli ammalati e le persone inferme, per le donne in stato interessante, per le donne in allattamento non si applicano agli ebrei. Le regole istituite dal presente decreto si applicano anche agli ebrei ricoverati negli ospedali. 
4 Distribuzioni speciali 
Gli ebrei sono esclusi da qualsiasi distribuzione speciale. 
5 Scambio di tessere annonarie con coupon di viaggio o per ristoranti
Il cambio di tessere annonarie con biglietti di viaggio e coupon per ristoranti può essere consentito agli ebrei soltanto in casi urgenti ed eccezionali.
6 Cibo non compreso nel razionamento
Per l'acquisto di generi alimentari non razionati gli ebrei non sono soggetti a restrizioni siano a quando tali generi siano disponibili in quantità sufficienti per la popolazione ariana. I generi alimentari non compresi nel razionamento che vengono distribuiti di tanto in tanto e in quantità limitate, come ortaggi e aringhe, pasta di pesce, etc. non devono essere distribuite agli ebrei. Gli uffici dell'alimentazione sono autorizzati a permettere agli ebrei l'acquisto di rape, foglie di cavolo, etc.
7 Timbrature delle tessere annonarie
Le tessere annonarie rilasciate agli ebrei dovranno essere sovrastampate diagonalmente (cioè sopra ciascun coupon) con la stampa ripetuta della parola "ebreo". A questo scopo dovrà essere scelto un colore in netto contrasto con il colore di base della tessera annonaria. Non è necessario quindi l'annullamento di questi coupon prima del rilascio delle tessere.
8 Orari speciali di acquisto per gli ebrei
per evitare inconvenienti all'approvvigionamento della popolazione ariana si raccomanda che le autorità preposte all'alimentazione stabiliscano orari speciali per gli acquisti degli ebrei.
9 Pacchi dono indirizzati ad ebrei
Gli uffici dell'alimentazione devono caricare per intero sulle tessere annonarie degli ebrei il contenuto di cibi ricevuti in pacchi dono loro indirizzati. Qualora si trattasse di prodotti sottoposti a razionamento ma non regolarmente distribuiti (come caffè, cacao, the, etc.) l'intera spedizione, o ciò che - a causa di ritardata denuncia dell'arrivo del pacco non sia stato ancora utilizzato - dovrà essere messo a disposizione dei grandi consumatori come gli ospedali e dovrà essere caricato sulle loro razioni. Nel decreto del 29 aprile 1941, di cui si acclude copia, il Ministro delle Finanze ha incaricato gli Uffici della dogana di redigere rapporti settimanali da inviarsi agli uffici dell'alimentazione competenti per territorio. Tali rapporti riporteranno la quantità delle merci in arrivo quando sia certo o si sospetti che il ricevente sia ebreo. Nel caso in cui il rapporto dell'ufficio doganale all'ufficio dell'alimentazione giunga in un ritardo tale che il cibo contenuto nei pacchi dono sia stato già interamente consumato questo dovrà essere caricato sulle razioni degli ebrei. Nel caso in cui gli uffici della polizia di stato siano informati della spedizione di pacchi alimentari provenienti dall'estero indirizzati ad ebrei, dovranno sequestrare tali pacchi e metterli a disposizione degli uffici dell'alimentazione.

Per il Segretario di Stato
Reicke



Traduzione parziale del documento
 1347-PS - Decreto del 18 settembre 1942
Nazi Conspiracy and Aggression
Vol.III. USGPO,
Washington, 1946, pp. 914-915


Parlamento Italiano
Legge n. 211 - 20 luglio 2000
Articolo 1


"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati." 


Le atroci esperienze del passato dovrebbero servire per salvaguardare il presente e il futuro da quegli errori che non sono degni della razza umana alla quale tutti apparteniamo  senza alcuna distinzione 

martedì 24 gennaio 2012

Matisse 6



"Quando mi sento
abbattuto
devo solo guardare
i miei gatti
e mi torna il coraggio.

Studio queste
creature.

Sono i miei
maestri."


Charles Bukowski

venerdì 20 gennaio 2012

Il guscio infranto


Un colpo dopo l'altro e ruppe quel guscio
che senza lasciargli lo spazio di un respiro,
 seguiva aderente le curve modellate del suo corpo.
Un alito di vento lo sfiorò e un brivido lo percorse 
dissolvendo il gradevole tepore
 che lo aveva avvolto fino a quel momento,
avvertì un certo fastidio e sentì solo per un istante 
che quella gabbia che lo imprigionava, 
ritornava a essere la sua protezione,
 quel rifugio accogliente che non voleva abbandonare.
Guardò  fuori con un occhio e vide l'immensità,
immersa in una luce non filtrata, vivida e brillante,
ora sapeva cosa fosse il terrore,
 il cuore gli batteva così forte
 che sembrava volesse scoppiare 
e con un istinto irrefrenabile, incontrollabile,
 colpì di nuovo il guscio provocando una crepa
 che  allentò quell'irritante e insopportabile senso di costrizione 
che lo comprimeva ostinatamente, 
si caricò di nuovo vigore,
 continuò a colpire, colpire, colpire.
Frantumò il suo mondo, infranse la paura,
si liberò e capì...
   Era pronto per esplorare l'infinito.

© Sciarada Sciaranti

P.S.  Qualcuno di voi , nella foto, riesce a vedere l'uccellino con l'occhio  e  le piume nere che con il becco colpisce e genera una  crepa nel guscio che lo avvolge ancora quasi completamente?

Aggiornamento 23 gennaio 2012


Forse così, l'uccellino con l'occhio (freccia azzurra) e le piume nere (frecce gialle) che con il becco (freccia rossa) apre una crepa (freccia rosa) nel guscio (freccia celeste) che lo avvolge ancora quasi completamente, è più visibile

sabato 14 gennaio 2012

Cascata di concrezioni d'acqua


 " Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito. Profonde gole di pietra dove l'acqua sgocciolava e mormorava. I minuti della terra scanditi nel silenzio, le sue ore, i giorni, gli anni senza sosta. "

La strada
Cormac McCarthy

mercoledì 11 gennaio 2012

Sul mare d'inverno




"Egli imparò a volare e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano."

Gabbiano Jonathan Livingston

Richard Bach

domenica 8 gennaio 2012

Bacchino malato sulla strada







"Bacco se nel nutrirti ebbi già affanno
Tant'or piacere ho in core
Pel tuo licore che mi par lieve ogni sofferto 
danno."


(Per google traduttore)
"Bacco se nel nutrirti ebbi già affanno
Tanto ora piacere ho nel cuore
Per merito del tuo liquore mi pare lieve ogni sofferto danno"


Gianbattista Giraldi Cinzio


venerdì 6 gennaio 2012

La Dodicesima Notte

Addentrarsi nel mondo delle tradizioni e delle feste per ricostruirne e afferrarne l'origine non è assolutamente facile, non è come srotolare un gomitolo fino a trovarne il principio, ci si trova immersi in un mare di contaminazioni provenienti da credenze, usi e abitudini di varie culture che si integrano in un groviglio inestricabile. 

Il nome Befana deriva da una storpiatura del termine Epifania ( Pifania - Pefania - Bifania - Befania) che in greco antico ἐπιφάνεια - epifanèia, significa apparizione, manifestazione, venuta, presenza divina ed è legato oggi alla festa dalla connotazione prettamente cristiana del 6 gennaio che rievoca la presentazione di Gesù Bambino ai Re Magi, ma i suoi simboli caratteristici sono stati acquisiti da antichi rituali pagani con cui gli uomini celebravano la natura, la madre terra che in questo periodo dell'anno concludeva il suo ciclo vitale e moriva per rinascere successivamente in primavera iniziando, carica di energia, una nuova vita.
Per rappresentare questa fine simbolica:
i celti gettavano, in un fuoco purificatore acceso nei campi, un fantoccio dall'aspetto degradato e consunto, costruito con tutto ciò che era reperibile nell'ambiente naturale e
i romani aspettavano che la dea della caccia e della fecondità Diana volasse con le sue ancelle sui terreni rigonfi di semi dormienti per spargere una pioggia propiziatoria che assicurava un futuro buon raccolto per un anno felice e sereno e in onore della dea della prosperità, della potenza e  della fortuna Strenia,  si scambiavano doni augurali. 
Questi rituali appartenenti  alla tradizione celtica e romana furono convogliati durante il cristianesimo nella figura della Befana che ha l'aspetto di un' anziana logora e lisa, dotata di scopa volante che... le permette di portare doni ai bambini. 
L'Epifania che dunque prende allegoricamente corpo nella Befana, è conosciuta anche come "Dodicesima Notte"  poiché racchiude in sé i dodici giorni che la separano dal Natale trascorso, è la notte magica in cui gli animali ottengono il dono della parola e svelano le loro premonizioni per il futuro

"La notte della Befana nella stalla parla l’asino, il bue e la cavalla"


Notte ideale in cui William Shakespeare ambienta la sua commedia scritta tra il 1599 e il 1601 ispirata a "Gli ingannati", opera italiana di un autore anonimo allestita a Siena dall'Accademia degli Intronati nel 1531 .

"Oh, spirito d'amore, come sei fresco tu, e vivificante, tu che, se nella tua capacità puoi ricevere tutto, come il mare, non ti lasci da nulla penetrare, qual che ne sia l'altezza e la sostanza, senza svilirlo di senso e valore in men che non si creda! Perché l'amore è sempre così pieno d'estrose fantasie da esser alta fantasia da solo"

La Dodicesima notte
William Shakespeare

I protagonisti delle commedie di Shakespeare, durante i festeggiamenti della "Dodicesima Notte", avevano un ruolo importante di comunione e divertimento in quanto le loro immagini venivano spedite come inviti agli amici che indossavano il costume del personaggio ricevuto e nell' intrattenimento da tavola come carte da gioco venivano distribuite 24 immagini di questi personaggi su cui era riportato un piccolo enigma che doveva essere letto e risolto.

Sciarada Sciaranti

Chi vuole conoscere meglio l'aspetto cristiano di questa festa clicchi su:


La mia dolce, simpatica e spiritosa  sorellina  mi ha regalato questa Befana  perché secondo lei mi somiglia!?


Ma a me non sembra di avere un naso così!?

martedì 3 gennaio 2012

Modello Chitone con Himation






Statua femminile risalente all'Età Flavia con indosso un Chitone con un Himation  conservata alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

Il Chitone abito abituale e originario dell'antica Grecia, era composto da due rettangoli ricavati  da un unico pezzo di stoffa leggera  uniti su una  o su entrambe  le spalle con delle fibule a cui potevano essere aggiunte delle maniche, quello degli uomini era lungo 1 metro mentre quello delle donne era lungo 2, era decorato con una cintura alla vita  o  un nastro sotto il seno che ampliavano il drappeggio e veniva  solitamente portato con un mantello che veniva chiamato Himation se era lungo e Clamide se era corto.



domenica 1 gennaio 2012

C - a - p - o - d - a - n - n - o

C - a - p - o - d - a - n - n - o

Carosello di echi di gioia e letizia
Altare di desideri assopiti da realizzare
Prospero pensiero
Onorato da
Dodici cavalieri fratelli guardiani del tempo
Assurge dal grembo del mondo e
Nutre gli animi affamati di
Nuove vitali
Occasioni
© Sciarada


Auguro
 a tutti voi 
un 2012
che vi sorrida 
e vi renda felici

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