martedì 23 giugno 2015

La Notte delle Streghe

" ... Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
Ed essa, istigata dalla madre, disse: ' Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista '. 
Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data
e mandò a decapitare Giovanni nel carcere. 
La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre. "

Matteo 14, 6 - 11


Salomè riceve la testa di Giovanni Battista
Giovani Francesco Barbieri detto il Guercino
1637

Erodiade e Salomè furono le artefici della morte di San Giovanni Battista e la leggenda narra che durante la vigilia della ricorrenza che celebra la nascita del santo, gli spiriti delle due donne ritornino a volare nei cieli per adunare tutte le loro discendenti a Roma presso la basilica di San Giovanni in Laterano luogo principe del convegno della Notte delle Streghe in cui si va a caccia di anime e , sotto il potente influsso del solstizio d'estate che porta benefici e forza alla terra attraverso l'unione del Sole simbolo del fuoco e della Luna simbolo dell'acqua , si raccolgono erbe officinali impregnate di rugiada che sostituiscono quelle dell'anno precedente che prive ormai dell'energia necessaria per gli incantesimi vengono bruciate nei sacri falò .


Basilica di San Giovanni in Laterano - Roma
Giovanni Battista Piranesi
' 700

Nei tempi passati, dopo aver benedetto i letti, la casa e la porta d'ingresso con novella acqua santa preparata in chiesa dai preti per una sorta di protezione dalle incursioni degli spiriti maligni, per festeggiare San Giovanni si usciva di casa e con lo scopo di osteggiare gli intenti delle streghe, per spaventarle inducendole alla fuga, si portavano con se: campane e campanelli, petardi, tamburi, trombe e trombette e qualsiasi altro strumento potesse produrre un rumore assordante e fastidioso, gli stessi carrettini trainati dai cavalli che trasportavano i vignaroli (venditori di vino) con le famiglie e i somari carichi dei barili di vino provenienti dai Castelli Romani erano addobbati con dei campanelli che suonavano quando erano in movimento. 
Per tradizione si mangiavano le lumache al fine di distruggere le avversità, le controversie e le incomprensioni rappresentate a livello simbolico dalle loro corna, chi non si fidava dei venditori ambulanti per come le spurgavano se le portava dietro già cucinate da casa. 
Ci si faceva anche il bagno nelle fontane, un ' usanza che però fu abolita nel 1753 per comportamenti illeciti, i trasgressori venivano puniti con la fustigazione pubblica ed una multa di 50 scudi .
Nel 1891 per le celebrazioni fu istituito il festival della canzone romana, ma si perse nel corso del tempo.


Vendita delle lumache davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano
' 800


Ecco una pagina di Giggi Zanazzo che spiega i rituali della " Notte delle Streghe " e della " Festa di San Giovanni "

170 - La notte e il giorno di San Giovanni

La vigilia de San Giovanni, si usa andare di notte, come sapete, a San Giovanni in Laterano a pregare il  Santo e a mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche che si costruiscono appositamente per quella notte.
Fuori Porta, verso la salita degli Spiriti ( sulla via Appia ) , c’era parecchi anni fa, l’osteria de le Streghe, dove quella notte ci si andava a cena.
Al tempo mio, veramente, non si faceva tutto questo gran caos che si fa adesso.


Ci si andava  con le torce accese o con le lanterne, perché era scuro scuro allora, per devozione davvero, e per vedere le streghe.
Come si faceva per vederle ?
Uno si portava un bastone fatto in cima a forcina, e quando stava sul posto, metteva il mento dentro la forcina, e in quel modo poteva vedere benissimo tutte le streghe che passavano laggiù verso Santa Croce in Gerusalemme, e verso la salita degli Spiriti.
Per scongiurarle, bastava tenere in mano uno scopino, un capo d' aglio e la spighetta con il garofoletto ( lavanda officinale ) .


Si intende che prima di uscire da casa, fuori dalla porta, ci si metteva la scopa e il barattolo del sale. Così se una strega voleva entrare non poteva, se prima che suonasse la mezzanotte non contava tutti i zeppi della scopa e tutti i cristalli di sale. Cosa che ben anche strega, non gli poteva riuscire; perché, se si sbagliava a contare doveva ricominciare da capo.
Per non farle poi avvicinare per niente, bastava mettere sulla porta di casa due scope messe in croce.
Appena la strega vedeva la croce, il fuggire gli serviva per companatico!
Per esempio, chi aveva paura che la strega gli entrasse a casa dalla cappa del camino, metteva le molle e la paletta in croce pure là, oppure la otturava con il setaccio.


Un po' di tempo prima. Il giorno si mandava in parrocchia a prendere una boccia d’acqua santa fatta da poco*; perché l’acqua santa stantia non è più buona; e prima di uscire di casa o di andarsene a letto,  ci si benedivano i letti, la porta di casa e la casa.
Prima di addormentassi si diceva il doppio credo, ossia ogni parola del credo si replicava due volte:
Io credo, io credo, in Dio padre, in Dio padre, ecc., e così pure si faceva delle altre orazioni.
Non c’è altra cosa come il doppio credo per tenere lontane le streghe!
Se ne volete sapere di più poi, leggete: La notte de San Giovanni, ossia Streghe, stregoni e fattucchiere, scritta dal medesimo autore di questo libro.

* Nelle chiese ve ne erano conche piene, collocate presso le porte. L' ultima a smetterne l'uso fu la parrocchia di Sant'Agostino


A malapena, poi se faceva giorno, il cannone di Castel Sant ' Angelo, che aveva incominciato a sparare dalla la vigilia, sparava diversi altri colpi, e allora il Papa, in carrozza di gala, accompagnato dai cardinali e dal Senatore di Roma, andava a pontificare, ossia a dire messa nella chiesa.
Detta messa, montava su la loggia che dà sulla piazza di San Giovanni Laterano, dava la benedizione, e poi buttava una manciata di monete d’oro e d’argento.
Sappiate poi che la notte de San Giovanni d’estate è la notte più corta della stagione; e quella di San Giovanni d’inverno è la più lunga.
E quando il giorno di San Giovanni sorge il sole, si alza ballando.



Al tempo mio, il giorno di San Giovanni, si usava di fare un pranzo fra parenti, con cui c’è il San Giovanni ossia fra compari e comari per fare in modo che se c’era un po' di ruggine fra di loro si rifacesse pace con una buona mangiata di lumache. 
Il giorno di San Giovanni, le ragazze da marito, per vedere chi si sposeranno, devono fare quello che ho detto in questo medesimo libro al numero 54: Amore.


54 - Amore: Per sapere chi dovete scegliere come marito.

Per sapere voi altre ragazze, su chi dovete fare cascare la scelta per mettervi a fare l'amore sul serio, ecco come dovete fare.
Prima di tutto fate una novena a San Pasquale Baylonne, protettore delle zitelle da marito; la sera che la novena è finita, quando andate a letto, mettetevi a dormire tenendo i piedi in modo che quando San Pasquale, intanto che dormite, vi viene a trovare ( perché il santo a novena finita deve venirvi a trovare di filato 9 vi possa prendere per i piedi e tirare in sù e giù ( sempre mentre dormite si intende )
per farvi sbattere il cuore.
Andato via San Pasquale, ecco che vi verrà in sogno quel tale che tra tutti i cascamorti che avete intorno dovrete scegliere come marito.


Buona Notte delle Streghe e felice Festa di San Giovanni


Festa di San Giovanni 
Ettore Roesler Franz

Per chi fosse interessato

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