sabato 15 settembre 2012

Lettera di Valerie

So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.
Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica.
Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".
Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.
Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi.
Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.
Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come "fiancheggiatore" e "risanamento" divennero spaventose, mentre cose come "Fuoco Norreno" e "Gli articoli della fedeltà" divennero potenti. Ricordo come "diverso" diventò "pericoloso". Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo.

Valerie


Dalla graphic novel  V per Vendetta


di Alan Moore

15 commenti:

  1. La cronaca, drammatica e poetica, di un mondo che cambia, e di un cambiamento che nessuno al mondo, con nessuna forza,nessuna violenza,potrà fermare.
    Una atupenda e struggente affermazione della libertà di essere.

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  2. Struggente storia d'amore.

    Baci tesorino.

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  3. È qualcosa che mi ha profondamente colpito, e mi fa riflettere una lettera che racconta una vita, che purtroppo troncata in un modo non bello ma rimane una storia di un amore struggente...
    Tomaso

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  4. Non ho mai letto il fumetto e nemmeno visto il film ma la lettera di Valerie è stupenda e ti mette i brividi sotto la pelle.
    Ciao buona giornata un abbraccio
    enrico

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  5. meravigliosa mi lasci senza parole buon fine settimana

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  6. Storia d'amore che mi ha messo i brividi.

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  7. Ciao Shiarada
    Una storia tremenda...

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  8. Non ho letto il libro né visto il film. Un testo pieno di malinconia, struggente, una sonata per violino stridente di dolore nascosto.

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  9. Una delle mie letture preferite ancor prima che lo sceneggiassero in pellicola. POESIA. Ciao

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  10. lettera profonda e raccontata .. straordinariamente struggente come gli amori e le vite impossibili!
    dolori e lacrime che si sono raccontate in modo straordinario..
    molto toccante che mi commuove.. a presto Gabry
    passa a trovarmi ho pensato a te
    un dono ti aspetta..

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  11. Ho visto il film tempo fa, bellissimo0. voglio chi8ederti scusa per il premio che mi hai donato ed io non ho preso insconsiderazione. Premio semplicità, bellissimo premio. Scusa se non ho dato peso, ma per quanto riguarda i premi decisi tempo fa di non accettarli. spero tu voglia perdonarmi. Spero che continuerai a leggermi, ci temgo tatntissimo a te... Mi credi?

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  12. Mia carissima Stefania certo che ti credo, tu non devi chiedermi scusa, io non ho niente da perdonarti e non ho alcun motivo per non leggerti più; non mi importa che ci sia un ritorno quando offro un premio, il mio intento è simbolico ed il pensiero che quel premio portava con se tu lo hai colto, questo è ciò che per me ha valore !
    Ti mando un grande bacio e sottolineo che anche io ci tengo tantissimo a te!

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  13. Ciao Sciarada !
    Quelle belle et émouvante histoire, mon Amie d'Italie !

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  14. ...neppure io ho letto il fumetto e tanto meno ho visto il film, per questo spero tanto di rimediare quanto prima possibile...un storia commovente e anche struggente di un amore profondo che avrebbe dovuto vivere per la sua autentica verità...e, quanto sono efficaci le parole, anche se scritte su carta improvvisata?...e come toccano i veri sentimenti, quando sono sinceri e forti?...una lode a lei Sciarada che ci ha coinvolti emotivamente e allo scrittore e a tutti gli artisti che si sono dati per questa storia...sincero abbraccio...

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  15. Mi hai messo i brividi di emozione e paura.
    Bellissmo brano!

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